La Biacuplastica costituisce un’opzione terapeutica semplice ed efficace per il trattamento del dolore discogeno, cioè quello che nasce all’interno del disco intervertebrale a causa di una malattia degenerativa propria del disco stesso.

La biacuplastica consiste nell’introduzione di due sottili cannule all’interno del disco, che vengono collegate ad un generatore di radiofrequenza.

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L’energia viene rilasciata dalla punta delle cannule e si disperde all’interno della zona posteriore dell’anulus. In questa area sono presenti i nervi che portano il dolore che origina dal disco. Questa tecnica consente quindi di ottenere una lesione selettiva di tali fibre nervose senza danneggiare il disco.

Inoltre, il calore generato dalla radiofrequenza tende a fare ritirare le fibre di collagene (di cui è costituito l’anulus) ottenendo una riparazione delle fissurazioni, che sono il primo meccanismo patogenetico della patologia degenerativa discale.

La biacuplastica viene eseguita in anestesia locale. Il disco verrà raggiunto da entrambi i lati con due aghi il cui percorso verrà controllato con un fluoroscopio. Sarà poi il generatore di radiofrequenza collegato agli aghi a eseguire la lesione di nervi del disco.

Possiamo evidenziare tre vantaggi principali connessi a questa tecnica:
• L’utilizzo di cannule di dimensioni decisamente inferiori rispetto agli altri sistemi, con un ridotto impatto sul disco. Si riduce quindi il rischio di determinare una lesione della parete del disco, che peggiorerebbe la patologia degenerativa.
• Essendo la cannula di piccolo diametro, la tecnica può essere usata anche su dischi la cui altezza è ridotta fino al 25% rispetto al disco sano (mentre per le altre tecniche non deve essere inferiore al 50%).
• Può utilizzare una particolare forma di energia detta “radiofrequenza pulsata”, che ha il vantaggio di non superare la temperatura di 42 gradi (la radiofrequenza normalmente opera a temperature tra i 70 e gli 80 gradi), riducendo i rischi di lesione a strutture circostanti.