L’articolazione sacroiliaca è una riconosciuta potenziale sorgente di dolore lombosacrale nel 15% dei pazienti con lombalgia.

dolore sacroiliaco

La diagnosi viene confermata dall’esecuzione di infiltrazioni mirate nell’articolazione stessa (la posizione dell’ago deve essere confermata da un controllo radiologico con fluoroscopia o ecografico).

infiltrazione sacroiliaca

 

Alcuni pazienti ottengono un beneficio soddisfacente già con queste infiltrazioni (che possono essere eseguite con o senza cortisonico).

I pazienti che, pur rispondendo all’iniezione con anestetico locale, non ottengono un buon risultato con le infiltrazioni o con altri trattamenti conservativi, sono candidati ideali per l’esecuzione della termolesione con radiofrequenza dell’innervazione dell’articolazione sacroiliaca.

La denervazione dell’articolazione sacroiliaca è sempre stata una tecnica difficoltosa da eseguirsi, per la grande variabilità anatomica e l’ampiezza dell’innervazione di questa articolazione. Così i risultati sono sempre stati poco incoraggianti. Recentemente sono stati introdotti alcuni nuovi sistemi per eseguire questa procedura.

 

Come si esegue?

La denervazione delle articolazioni sacroiliache viene eseguita di solito in day-hospital e dura circa 45 minuti. Durante la procedura verranno monitorati i parametri vitali (elettrocardiogramma, pressione arteriosa…).

Verrà utilizzato un apparecchio detto amplificatore di brillanza (o fluoroscopio) che consentirà al medico di vedere la colonna vertebrale e quindi le strutture da raggiungere.

Dopo avere eseguito un’anestesia locale della cute, verrà posizionata la sonda in corrispondenza del punto di passaggio dei rami che innervano l’articolazione.

 

termolesioneinnervazionearticolazionisacroliache

 

Per confermare l’esatta posizione dell’ago verrà eseguita una stimolazione motoria (per verificare che l’ago non sia in vicinanza di un nervo diverso).

Si procederà quindi alla termolesione, che verrà eseguita somministrando, tramite la sonda, la radiofrequenza ai rami nervosi.

La lesione dura circa 5 minuti e, di solito, non è dolorosa. È necessario che il paziente sia sveglio e collabori con il medico per avvisarlo se dovesse sentire qualche stimolo alle estremità.

Il paziente verrà dimesso dopo circa un’ora, se i parametri vitali saranno stabili e se il paziente sarà in grado di muoversi liberamente (almeno come prima della procedura).

A volte, infatti l’anestesia locale praticata sul nervo può determinare un transitoria debolezza degli arti inferiori (della durata massima di qualche ora).

È importante che il paziente non guidi o non utilizzi macchinari pericolosi per almeno 24 ore dopo la procedura.

La denervazione delle articolazioni sacroiliache non è irreversibile. Infatti, le fibre nervose lesionate, dopo un certo periodo di tempo ricominciano a funzionare e il dolore potrà tornare.

La durata media è di circa 1 anno. Talvolta l’efficacia è più prolungata nel tempo.

Se il dolore torna, la procedura può essere ripetuta.