La periduroscopia, l’esplorazione endoscopica dello spazio peridurale lombosacrale, è una nuova tecnica utilizzata nella valutazione e nel trattamento della lombalgia.

Lo spazio peridurale non è uno spazio virtuale, come si è sempre pensato. Esso è una cavità al cui interno sono presenti tessuto adiposo, membrane fibrose, legamenti, vasi linfatici e sanguigni, e un esteso plesso di tessuto nervoso.

Tutte queste strutture e tessuti svolgono un ruolo importante nel corretto funzionamento della colonna vertebrale (che come sappiamo deve eseguire molti movimenti) e dei componenti del sistema nervoso centrale in essa contenuti.

Lo spazio peridurale è molto piccolo, il che rende difficoltosa la visualizzazione endoscopica diretta di tutte queste strutture.

Tuttavia oggi, utilizzando una combinazione di fibre ottiche di nuova generazione, l’ingrandimento delle immagini con monitor ad alta definizione, le proprietà meccaniche del periduroscopio, in aggiunta alla infusione di soluzione fisiologica e alla fluoroscopia, alcuni aspetti dello spazio peridurale possono essere studiati in grande dettaglio, senza i disagi causati da esplorazione chirurgica.

 

PERIDUROSCOPIO

Così, possiamo ottenere importanti informazioni sulla anatomia e patologia della cavità epidurale in pazienti con lombalgia e/o dolore radicolare.

La funzione visiva della periduroscopia può essere utilizzata per identificare alcuni aspetti patologici dello spazio epidurale, come iperemia, cambiamenti nella vascolarizzazione, la presenza di fibrosi e aderenze, una stenosi del recesso laterale, un’ernia del disco e l’ipertrofia del legamento giallo.

 

ADERENZA PERIDURALE 2 ADERENZA PERIDURALE FLOGOSI PERIDURALE

La fluoroscopia consente di conoscere la posizione esatta della punta dello strumento rispetto al canale spinale osseo, mentre la visualizzazione diretta dà l’orientamento relativo rispetto alle strutture anatomiche circostanti, come la dura, le tasche radicolari, i gangli della radice dorsale, il legamento longitudinale posteriore.

PERIDUROSCOPIA FLUOROSCOPIOPoiché il periduroscopio può essere manovrato, è un ottimo strumento per valutare una eventuale ridotta pervietà del canale spinale e dei forami di coniugazione a livello lombare.

PERIDUROSCOPIO FLESSIBILE

 

Il canale di lavoro dell’endoscopio può essere utilizzato anche per l’iniezione di mezzo di contrasto per identificare piccoli difetti o discontinuità delle strutture anatomiche.

PERIDUROGRAFIA

 

Utilizzando una combinazione delle tecniche sopra menzionate, la patologia dello spazio peridurale può essere valutata sistematicamente, con maggiore precisione rispetto a tecniche diagnostiche più convenzionali, come la risonanza magnetica.

Oltre alla sua funzione diagnostica, la periduroscopia può essere utile per eseguire dei trattamenti specifici.

Ad esempio, mediante l’uso di palloncini specificamente progettati o di speciali elettrobisturi miniaturizzati, può essere usata per rimuovere aderenze post-chirurgiche.

 

PALLONCINO PERIDUROSCOPIAOvviamente, il successo del trattamento dipende dalla patologia sottostante.

Tra le condizioni in cui è indicata l’endoscopia spinale includerei:

  • dolore persistente post intervento chirurgico alla colonna vertebrale;
  • la sindrome post-laminectomia lombare;
  • la presenza di aderenze epidurali;
  • alcune forme di stenosi del canale vertebrale.

 

L’intervento viene eseguito in anestesia locale, eventualmente con una blanda sedazione.

L’accesso è tramite la parte finale dell’osso sacro e non richiede incisioni chirurgiche né punti di sutura.