Le iniezioni peridurali sono un’opzione terapeutica non chirurgica che può fornire una riduzione del dolore radicolare di breve o lunga durata; cioè il dolore che insorge quando i nervi spinali sono irritati da una patologia della colonna che causa compressione sulle radici nervose (come un’ernia del disco o una stenosi del canale).

 

DISCO ERNIATO CHE COMPRIME LA RADICE

Clinicamente si può manifestare una lombalgia acuta o cronica e il dolore può irradiarsi ad un arto con intorpidimento e debolezza muscolare. Prima di prendere in considerazione un intervento chirurgico per alleviare i sintomi è raccomandata la valutazione di trattamenti non chirurgici, come per esempio l’infiltrazione peridurale.

 

Essa consiste nella somministrazione di un farmaco antinfiammatorio (tipicamente un cortisonico) associato ad un anestetico locale, direttamente nell’area circostante la radice nervosa irritata che sta causando il dolore. Quest’area è lo spazio peridurale e circonda la membrana protettiva – chiamata dura – che copre i nervi spinali e le radici nervose.

spazio peridurale

 

Il cortisone riduce l’irritazione del nervo inibendo la produzione di proteine che causano infiammazione; l’anestetico locale blocca la conduzione nervosa nell’area in cui è applicato, riducendo la sensazione dolorosa.

 

Un’iniezione peridurale può essere eseguita per ragioni diagnostiche o terapeutiche:

• Iniettando i farmaci intorno ad una specifica radice nervosa, si può determinare se quella particolare radice è la sede anatomica da cui origina il dolore.

peridurale
• Quando è utilizzata per motivi terapeutici, può fornire una riduzione del dolore di breve o lunga durata (cioè per un periodo che va da alcune settimane a diversi mesi). In alcuni casi, una iniezione peridurale può interrompere il circolo dell’infiammazione e garantire una analgesia permanente.

peridurale contrasto
È importante notare, comunque, che l’iniezione peridurale non è da considerarsi una “cura” per la patologia che sta causando il dolore. Essa è piuttosto uno strumento terapeutico che può servire ad alleviare il dolore, mentre la causa del problema verrà trattata con un programma riabilitativo o con altre scelte terapeutiche interventistiche o chirurgiche.

anestesista con mascherina

Come si esegue?

  • Il paziente viene posizionato in modo da fornire al medico un comodo accesso all’area della colonna da trattare. Di solito il paziente è prono.
    • Si disinfetta la cute con una soluzione antisettica nell’area dove verrà eseguita l’iniezione.
    • Si esegue un’anestesia locale del punto di iniezione.
    • Si dirige l’ago apposito verso lo spazio peridurale con o senza l’ausilio di un fluoroscopio (un apparecchio che sfruttando i raggi X permette di visualizzare l’ago e le strutture ossee) o di un ecografo.
    • Si può iniettare una piccola dose di mezzo di contrasto per confermare la corretta posizione dell’ago.
    • Si inietta quindi la soluzione di anestetico locale/cortisonico nello spazio peridurale.
    • Si rimuove l’ago, si disinfetta la cute e si appone una piccola medicazione protettiva.
    La procedura di solito richiede circa 15-30 minuti. Dopo l’iniezione, il paziente verrà monitorato per circa 30-60 minuti. Non deve guidare, quindi è meglio che venga accompagnato.

È necessario evitare attività pesanti durante tutta la giornata.

Il medico saprà fornire eventuali altri consigli o raccomandazioni specifici caso per caso. Se dopo l’infiltrazione si ottiene una buona analgesia per un periodo di tempo breve, questa può essere ripetuta.